Programmazione
Asp
Asp.NET
Java
Javascript
Php
Oracle

Svaghi
Ascolta Radio
Faccine
Libri
Links

Varie
Cerca nel sito...
Segnalazioni
Scrivimi


STEFANO BENNI
Bar Sport
Una commedia umana, tutta italiana, che si svolge fra le mura ideali di un bar. Ci sono bar e bar e poi c’è il Bar Sport che tutti li accomuna e li fonde in un solo paradigmatico universo, in una sola grande scena di umanità raccolta sotto la fraterna insegna come intorno a un fuoco, intorno al calore di un’identità minacciata. Stefano Benni, con il suo Bar Sport, ha aperto la porta su un mondo che per tutti è diventato un luogo, anzi il luogo familiare per eccellenza. Il Bar Sport è quello dove non può mancare un flipper, un telefono a gettoni e soprattutto la "Luisona", la brioche paleolitica condannata a un’esposizione perenne in perenne attesa del suo consumatore. Il Bar Sport è quello in cui passa il carabiniere, lo sparaballe, il professore, il tecnnico (proprio così, con due n) che declina la formazione della nazionale, il ragioniere innamorato della cassiera, il ragazzo tuttofare. Nel Bar Sport fioriscono le leggende, quella del Piva (calciatore dal tiro portentoso), del Cenerutolo (il lavapiatti che sogna di fare il cameriere) e delle allucinazioni estive. Vagando e divagando Benni ha scritto la sua piccola commedia umana, a cui presto aggiungerà un nuovo capitolo. Ebbene sì, Bar Sport è vivo, è ancora vivo.

Bar Sport 2000
Il bar e i suoi eroi si sono adeguati ai tempi e sono già diventati un classico dell'umorismo per il Duemila. Ma che cos'è? Un seguito? Un sequel? Una saga? Chiamatelo Bar Sport Duemila. Sono passati vent'anni e il bar di una volta ha la faccia familiare di un vecchio eroe. Il nuovo locale, i molti altri che sono venuti dopo hanno un'altra faccia: quella a volte allegra a volte goffa e volgare di un'altra Italia, di un altro paesaggio terrestre (o extraterrestre?). Stefano Benni ci racconta come è andata a finire. Vent'anni dopo, Bar Sport riapre i battenti. I vecchi volti si sono mescolati a facce nuove: avventori e avventurieri, mostri e mostriciattoli della nuova Italia. Alcune cose non sono più come una volta e al solito bar è succeduto il nuovo bar, i molti locali che sono venuti dopo. Nel Bar Fico vengono esposte solo brioche invisibili a occhio nudo che vanno scelte col microscopio; nessun cliente mostra più un colorito naturale: si vedono solo visi abbronzatissimi, nelle più varie tonalità che vanno dall'albicocca al vitel tonné; ovunque squillano i cellulari, rombano i motori e i banconi sono preda ghiotta del delirio stilistico dei designer. Sopravvivono però ancora le maniere ruvide dei baristi all'antica, i cocktail assassini, le toilette irraggiungibili, la minacciosa torta Palugona. E fra un mondo e l'altro si snodano le molte storie da bar: quella del sassofonista cieco Elmo Buenavista innamorato della bella Sweet Misery; quella della video-battaglia di nonno Amedeo contro il Booz; quella di Gaetano mai apparso in televisione; e poi ancora quella del piccolo krapfen di Schwartzbruck Franz, dei tre strani Re Magi e di Capitan Carabus... Ce n'è insomma per tutti i gusti.